L’alimentazione di una campionessa, la dieta del pattinaggio a rotelle

Oggi abbiamo il piacere di conoscere Camilla Barguino, medaglia d’oro ai World Roller Games di Nanjing (Cina) , campionessa diciannovenne plurititolata di Rivoli.

 

Ciao Camilla, è davvero un piacere e un onore conoscerti. Abbiamo pensato di addentrarci un po’ nel tipo di alimentazione che segui, per comprendere uno degli elementi vincenti della campionessa sportiva che rappresenti.

 

Iniziamo però con qualche domanda per farti conoscere ai nostri lettori…

 

Com’è nata la tua passione per il pattinaggio a rotelle e da quanti anni pratichi questo sport?

 

Ciao Luca, “Ho iniziato a pattinare quando avevo 6 anni. La prima volta che ho messo i pattini ai piedi è stato grazie ai miei genitori; vedendo che rimanevo incantata a guardare il pattinaggio in televisione, hanno pensato di portarmi a provare. Da quel giorno non ho più tolto i pattini”

 

Immagino che dietro alla tua figura d’atleta plurititolata ci sia tanto sacrificio, raccontaci un po’ i tuoi allenamenti

 

“Mi alleno dalle quattro alle sei volte a settimana per due a volte tre ore. Gli allenamenti consistono in una fase di riscaldamento, strutturata con esercizi che combinano i vari elementi tecnici della mia disciplina, e poi si passa alla prova dei programmi di gara. A fine allenamento si dedicano 10 minuti allo stretching senza pattini.”

 

 

 

Giusto per ricordare ai nostri lettori alcuni dei titoli vinti da Camilla:

 

 

 

 

- Campionessa Mondiale in Cina ai World Roller Games di Nanjing, 2017.

- Vicecampionessa italiana (per la seconda volta consecutiva) 2016-2017.

- Medaglia di Bronzo ai mondiali di Novara, 2016.

- Medaglia d’oro ai campionati italiani nella specialità “Coppia Danza”,2015. 

- Medaglia di Bronzo in Colombia a Cali, 2015. 

- Vicecampionessa europea nella specialità “Coppia Danza”, 2014.

 

Di fronte a questi risultati rimaniamo sempre più orgogliosi di avere una campionessa nel nostro territorio rivolese.  

 

 

Ora veniamo al cuore dell’intervista, raccontaci un po’ il tipo di alimentazione che segui durante gli allenamenti…

 

 

“Seguo un’alimentazione prevalentemente proteica, in cui alterno proteine animali (come carni bianche, poche carni rosse e pesce) a quelle vegetali, ovvero legumi. Mangio molta verdura durante i pasti (quasi mai bollita, mi sa troppo di ospedale) e frutta negli spuntini. Carboidrati come pasta e riso li mangio di solito 2/3 volte a settimana e li sostituisco negli altri giorni con cibi ricchi di fibre come quinoa, amaranto, orzo, ecc. Evito completamente il pane.

La mia giornata inizia sempre con una colazione abbondante, dolce o salata, spuntino di metà mattina e metà pomeriggio con un frutto, pranzo completo con carboidrati e verdure (insalate miste con pomodori, legumi e quinoa, ad esempio) e cena leggera a base di proteine (trancio di salmone o di tonno, o petto di pollo ai ferri). La domenica, invece, mi lascio un po’più andare: al mattino pancake, e ogni settimana sperimento delle ricette nuove, a pranzo un bel piatto di pasta, il secondo rigorosamente con contorno e magari anche il dolce; a cena cerco comunque di evitare i carboidrati. Una cosa a cui non potrò mai rinunciare è sicuramente il gelato... farà sempre parte della mia dieta”.

 

Segui una dieta particolare in gara?

“Le gare si svolgono principalmente al pomeriggio, per cui a pranzo mangio circa 80 gr di pasta, di solito in bianco o burro e salvia, e delle verdure, come pomodori o zucchine alla griglia. A cena prediligo di nuovo proteine, con magari un contorno di verdure. Durante la gara, invece mangio banane, gallette di riso o di farro con il miele e barrette energetiche”.

 

Tutta questa consapevolezza alimentare deriva da qualche figura incaricata per la tua alimentazione?

 

“In realtà sono autodidatta. Da circa un anno e mezzo ho iniziato a leggere e informarmi su quale fosse il regime alimentare di uno sportivo come me. Inoltre, con il tempo, ho imparato a capire quali alimenti siano difficili da digerire per me e come sostituirli. Mi diverto a sperimentare ricette e ingredienti nuovi, per far sì che il mio regime alimentare non diventi noioso. Nei miei piatti ci deve essere sempre molto colore, e la presentazione deve fare la sua parte; mi diverto a fotografare i piatti e a pubblicarli sui social, in questo modo ho lo stimolo per continuare a mangiare sano”. 

 

Qual è il cibo a cui non puoi rinunciare e quello che detesti

“Sono diversi i cibi che ritengo indispensabili per me. Sicuramente lo yogurt greco, lo metto ovunque: con i cereali, con la frutta, quando faccio i pancake, o spalmato sui toast con un po’ di miele. Mentre non credo ci sia un cibo che detesto. Sicuramente una cosa che non mangio perché mi fa impressione e di cui mi da fastidio l’odore è la trippa”

 

Grazie Camilla, oggi abbiamo scoperto che oltre ad essere una formidabile atleta sei anche molto simpatica. Non ci resta che augurarti di continuare ad avere un futuro pieno di gioie, soddisfazioni e tanti, tanti titoli.

 

Luca Casile

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Commenti: 3
  • #1

    pendijcaPpjci (lunedì, 20 novembre 2017 11:17)

    che merda

  • #2

    nicholas turk (lunedì, 20 novembre 2017 11:18)

    e discreto

  • #3

    alex (lunedì, 20 novembre 2017 11:18)

    questo sito e interessante