Partiamo dalle basi: la piramide alimentare

La famosa piramide alimentare è un'iconografia elaborata da un team di esperti di alimentazione ed associata alla "dieta mediterranea".

Pur essendo collegata a questo tipo di alimentazione, è in realtà stata creata dal dipartimento statunitense dell'agricoltura, nel 1992.

Gli Stati Uniti, infatti, da molti decenni ormai collezionano il triste primato di una popolazione affetta da "malattie del benessere" (obesità, diabete, problemi cardiovascolari, ecc). Si è dunque sentita la necessità di creare uno strumento facilmente comprensibile, che potesse aiutare le persone a scegliere quali alimenti è meglio consumare frequentemente, e quali invece in modo sporadico.

Questo importante strumento di informazione ha una forma triangolare ed è diviso in fasce orizzontali; gli alimenti presenti alla base sono quelli da consumare più frequentemente, mentre quelli in cima sono i più calorici o quelli con meno benefici sul nostro organismo.

 

L'Italia ha elaborato una propria versione della piramide alimentare a partire dal 2003, quando il Ministro della Salute ha nominato un gruppo di esperti per la creazione di un modello che si potesse adattare meglio alla tradizione e cultura nostrana.

La piramide alimentare ha subìto vari cambiamenti e modificazioni nel corso degli anni, e tutt'oggi è ancora considerata un importante mezzo di comunicazione in ambito alimentare.

Un ultimo aggiornamento importante è stato portato avanti dall'INRAN e pubblicato nel 2009 con il titolo di "piramide alimentare della dieta mediterranea moderna".

Questa piramide introduce una nuova suddivisione ed una diversa sistemazione degli alimenti.

 

Carboidrati, frutta e verdura occupano lo stesso grandino della piramide. Vengono promossi i cibi integrali, e quindi ricchi di fibre benefiche per il nostro organismo.

L'olio d'oliva si trova in una posizione differenziata rispetto a quella degli altri grassi, il cui consumo consigliato è nettamente inferiore avendo proprietà nutrizionali diverse.

Inoltre le spezie e gli aromi sostitutivi del sale vengono messi in evidenza assegnando loro un posto esclusivo, con l'intento di incentivare l'utilizzo di ingredienti diversi per insaporire gli alimenti, e quindi ridurre un ammontare spesso troppo elevato di sale. 

Oltre a queste novità, quelle forse più rilevanti e significative per chi ha conoscenze generali nell'ambito dell'alimentazione sono le diciture che accompagnano la raffigurazione.

Queste infatti introducono concetti molto importanti, che meritano di essere evidenziati.

 

Partiamo dalla base!

Troviamo 4 parole: “convivialità”, “stagionalità”, “attività fisica” e “prodotti locali”.

 

Mangiare dev'essere un piacere, un momento di ritrovo e di crescita. È importante dunque che si svolga in un ambiente adatto, che permetta di apprezzare meglio il cibo.

Negli ultimi anni, con l'affermazione di ritmi sempre più frenetici e quindi di forme di ristorazione veloce, forse questo concetto si è andato a perdere.

Mangiare è diventata un'abitudine o un gesto a cui dedicare poco tempo ed attenzione.

La parola "convivialità", inserita proprio alla base, spinge il consumatore a dedicare la giusta attenzione a questo momento, ritrovando il piacere di sedersi a tavola da soli o con amici, condividendo del tempo, e la propria cultura gastronomica.

Il concetto di convivialità e alimentazione è molto importante anche nelle mense, in particolare in quelle della scuola dell'infanzia, dove anche le ore dedicate al pasto devono essere viste come lezioni molto importanti, che si devono svolgere in un clima piacevole e stimolante per i consumatori del futuro.

 

Stagionalità e prodotti locali sono due concetti molto vicini, ma non per forza correlati.

Consumare prodotti di stagione ha vantaggi dal punto di vista nutrizionale, ma anche ambientale.

I cibi di stagione sono più ricchi di nutrienti. Pensiamo alla differenza che c'è tra un pomodoro coltivato con il sole estivo, ed un altro che è cresciuto in serra e venduto fuori stagione.

Il primo potrà sviluppare con il tempo necessario tutte le sue proprietà, mentre il secondo spesso non riceve la luce naturale del sole, viene raccolto acerbo e fatto maturare successivamente.

Inoltre, soprattutto la frutta, viene spesso mantenuta nei magazzini in atmosfera controllata per lunghi periodi; quando viene messo in vendita il frutto all'esterno mantiene il suo aspetto abituale, ma internamente presente una polpa povera di nutrienti e poco succosa.

 

Non si può dunque non parlare di prodotti locali, che esaltano la stagionalità e la biodiversità, dando prestigio al territorio.

In molti casi questi presentano marchi alimentari di tutela, che certificano la produzione e l'origine degli ingredienti.

I prodotti tipici stanno ritornando ad essere i protagonisti delle nostre tavole grazie ai mercati cittadini, che si stanno diffondendo anche in grandi metropoli come Londra o New York.

Inoltre grandi marchi del settore alimentare in Italia stanno iniziando ad inserire linee di prodotti tipici delle varie regioni, a volte anche biologici, ad un prezzo accessibile. 

 

Altra parola posizionata alla base della piramide alimentare moderna è "attività fisica" .

Il legame che vi è tra corretta alimentazione e attività fisica dovrebbe essere imprescindibile, ma molti di noi credono di non aver abbastanza tempo, o di non riuscire a svolgere abitualmente sport.

In realtà basterebbe mezz'ora al giorno di attività motoria, ben svolta e adatta alle nostre esigenze, oppure si potrebbe iniziare ad abbandonare le nostre abitudini sedentarie. Bisognerebbe preferire una passeggiata agli spostamenti brevi in macchina, le scale all'ascensore e restare in piedi sul pullman.  

È importante stimolare lo svolgimento di uno sport nei bambini e negli adolescenti, ma questo deve continuare anche in età adulta e durante la senescenza.

Gli effetti benefici sono innumerevoli: favorisce la formazione di una buona massa muscolare e ossea, mantiene adeguati valori di peso ideale e di corretti valori di glicemia, previene le malattie cardiovascolari e apporta benefici psicologici.

 

Molto importanti è anche il giusto consumo di acqua. È infatti indispensabile mantenere il bilancio idrico, ovvero l'equilibrio tra acqua eliminata e quella introdotta, sia tramite il cibo che tramite le bevande. Questa  inoltre permette di favorire una corretta attività intestinale e una buona eliminazione delle sostanze di rifiuto.

Il consumo di acqua naturale è consigliato rispetto a quella frizzante, in più è importante sceglierla in base alle proprie esigenze, facendo attenzione al valore del residuo fisso. Il consumo di acqua, anche durante i pasti,  è da preferire rispetto a quello di bevande alcoliche come il vino, che però non dev'essere escluso del tutto.

 

I temi introdotti da questa nuova piramide alimentare ricoprono un ruolo importantissimo in una società dove le patologie legate ad una scorretta alimentazione stanno avendo il sopravvento.

Educare le persone ad un corretto stile di vita dovrebbe essere una delle priorità istituzionali, per far sì che tutti sappiano il vero significato delle parole “ dieta sana”.

 

Valentina Guarino

 


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Commenti: 1
  • #1

    nicola (mercoledì, 20 settembre 2017 09:20)

    spiegate a quantoi grammi equivale una porzione ( a seconda degli alimenti