Il sistema agroalimentare europeo e italiano

 

Il fatturato dell’industria alimentare e delle bevande è di 1.089 miliardi. Circa 4,25 milioni sono le persone che lavorano nel settore dell’industria alimentare. In Europa si contano 289000 aziende.

 

La metà del fatturato di queste aziende deriva dalle piccole e medie imprese (al di sotto dei 250 dipendenti), nel quale lavorano il 63% degli impiegati del settore.

 

 

In Europa esportiamo 98 miliardi l’anno di cibi e bevande, coprendo il 17,8% dell’export mondiale e importiamo circa 73 miliardi.

 

Gli scambi commerciali generano un valore di 345,9 miliardi di cui il 72% deriva da scambi tra gli stessi stati dell’UE, il restante 28%, avviene con paesi extra-Ue.

 

 

Chi ha il fatturato maggiore nell’Unione Europea?

 

In testa c’è la Francia con 184 miliardi e 62.000 aziende, al secondo posto troviamo la Germania con 172 miliardi e 5.800 aziende e al terzo posto c’è l’Italia con 132 miliardi e 55.000 aziende.

Da questi dati possiamo dedurre che la Germania ha aziende di grandi dimensioni aventi un alto fatturato, mentre l’Italia e la Francia hanno molte aziende di piccole e medie dimensione con fatturati più modesti ma presenti capillarmente sul territorio che nel complesso portano a raggiungere fatturati alti.   

 

Il sistema agroalimentare italiano

 

Ha un peso sul PIL (prodotto interno lordo) del 17% con circa 270000 miliardi.

Le medie grandi imprese godono di buone prospettive rispetto a quelle di piccola dimensione perché fanno innovazione e ricerca, riuscendo ad affacciarsi sul mercato estero con più facilità essendo meno indebitate.

 

Una peculiarità delle aziende alimentari è quella di avere del personale specializzato sul quale si investe per formarlo. Nonostante la crisi, il numero di occupati del settore è rimasto invariato. Si è scelta una politica di salvaguardia del personale diminuendo le ore di lavoro ma non i posti. Il lavoratore è visto come un bene prezioso sul quale si è speso tempo e denaro per formarlo.

 

In Italia le aziende attive nel campo alimentare sono 57.455 (di cui 39.646 artigiane) mentre per le bevande 3.358 (di cui 840 artigiane). Sicilia Campania e Lombardia hanno circa il 35% delle imprese alimentari sul proprio territorio, il Piemonte ne ha il 5%. Per le bevande Campania Puglia Veneto Sicilia e Piemonte superano il 50% delle 3.358 aziende nazionali. Possiamo dedurre che la densità delle imprese è in relazione all’andamento della materia prima (regioni con forte tradizione vitivinicola hanno in mano il 50% delle aziende delle bevande).

 

Luca Casile

 

 


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