L'interessante evoluzione del Food Packaging

Da una decina d'anni a questa parte il ruolo del packaging alimentare ha assunto sempre più importanza, rappresentando un vero e proprio fattore chiave nella conservazione degli alimenti.

 

L'evoluzione del termine "packaging" ha permesso di trasformare quest'ultimo da materiale usato come semplice contenitore, in un mezzo in grado di ridurre la velocità di decadimento qualitativo del prodotto mediante un'efficiente protezione contro eventuali contaminazioni microbiologica e chimica, garantendo così un netto mantenimento delle proprietà organolettiche e nutrizionali.  

 

Sono molteplici i requisiti a cui questi materiali devono rispondere: 

 

  • proprietà di "barriera" nei confronti di gas e vapori
  • assenza di migrazione di agenti chimici dannosi per la salute del consumatore
  • proprietà ottiche stabili nel tempo e non soggette a modifiche dovute a variazioni di temperatura, umidità, esposizione a radiazioni elettromagnetiche e ionizzanti che rendono così il materiale inadeguato all'utilizzo
  • buone proprietà meccaniche che ne permettano la lavorabilità con tecnologie tradizionali e la trasportabilità 
  • facilità dello smaltimento, nel riciclo e nel riutilizzo 

La ricerca di nuovi materiali è un ambito che sta assumendo sempre maggior interesse, attualmente l'attenzione è rivolta alle bioplastiche, ai biopolimeri ed ai polimeri naturali opportunamente modificati. I primi sono polimeri ottenuti dall'utilizzo di materie prime rinnovabili che consentono una totale biodegradabilità al materiale in tempi piuttosto brevi. I secondi vengono prodotti per azione microbica o batterica a partire da sostanze naturali come cellulosa e zuccheri. I polimeri naturali, infine, sono maggiormente impiegati e sono ottenuti dalla cellulosa, dalla soia e dall'amido (mais, patate e riso).

 

Tutti questi materiali possono dar vita a prodotti con diverse tipologie di forma, a partire da schiume, lastre fino ad arrivare a dei veri e propri film mono o multistrato. Quest'ultimi rappresentano la modalità più utilizzata in quanto consentono di realizzare un prodotto finale basato sulle caratteristiche uniche richieste per un particolare prodotto. Tra le innovazioni recenti di food packaging vi sono gli imballaggi udibili per alimenti solidi, liquidi, freschi o secchi che prendono la forma di pellicole o strati protettivi in grado di aderire perfettamente al prodotto in questione, del tutto biocompatibili avendo origine totalmente naturale (cere, zuccheri, gelatine, chitosano).

 

 

Un'altro argomento estremamente delicato nella questione del packaging alimentare è l'irraggiamento dei materiali, il quale spesso avviene prima del packaging effettivo, ma la maggior parte degli alimenti vengono sottoposti ad esso dopo essere stati confezionati in modo da poter così prevenire un'eventuale contaminazione microbica o un attacco di insetti

 

L'irraggiamento è un tema molto delicato per la quale la ricerca sta compiendo molti sforzi per poter immettere nel mercato materiali capaci di mantenere la propria stabilità ed integrità anche dopo il trattamento precedentemente citato. Innovazioni che dovranno concentrarsi anche sulla questione "etichettatura", poiché le radiazioni ionizzanti che colpiscono il materiale sono in grado di apportare problematiche a contatto con l'inchiostro capaci di influire sulla "shelf life" del prodotto. 

 

Un mondo davvero interessante quello del packaging alimentare. Spesso ci concentriamo troppo su quello che troviamo all'interno delle confezioni, dimenticando così l'importanza che ricoprono quest'ultime sulla qualità del cibo che tanto ricerchiamo!

 

Tamion Jacopo

 

Fonti: www.copybook.com; www.enea.it

 

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