La "Bagna Càuda" alla conquista di New York City

L'autentica cucina piemontese sbarca tra le affollate vie di New York grazie a sei ragazzi, cinque torinesi ed uno nativo di Tortona, i quali hanno deciso di portare gran parte dei piatti tipici della loro terra proprio nella grande mela. 

 

Un progetto ambizioso che ad oggi sta raccogliendo grandi frutti grazie alla volontà e la capacità di Carlo Rolle, partner di due ristoranti di Torino, che nel 2014 ha preso in mano il progetto e ha spinto per concretizzare l'idea presentata dai sei affiatati amici. Lo scorso marzo l'Osteria San Carlo ha aperto le sue porte nella graziosa Thompson Street a Soho, nel bel mezzo di Manhattan. Il menù di Riccardo Zebro include piatti tipici come la battuta di fassone, il tonno coniglio, il risotto di Castelmagno, i "tajarin", il fritto misto alla piemontese ed infine proprio la "bagna caoda". La tipicità dei prodotti e accompagnata dalla grande manualità dello chef e del suo staff, capaci di garantire sempre prodotti di altissima qualità.

 

Anche i dessert, fatti in casa, non si allontanano dalla "piemontesità" del progetto proponendo dolci a base di zabaione ed il "bonet" torinese. Secondo lo chef Zebro i piatti più richiesti sono i tajarin con il ragù di vitello e finferli, il vitello tonnato ed il tonno di coniglio. Quest'ultimo è un piatto molto particolare a base di coniglio cotto e sfilacciato, servito all'interno di un vasetto di vetro con olio e aromi, un piatto che prende sempre più piede dopo l'iniziale diffidenza dei clienti. 

La missione dell'Osteria San Carlo è quella di raccontare la storia, la cultura ed il carattere aristocratico del Piemonte, valorizzando nel miglior modo possibile le delizie presenti in questo splendido territorio, a partire dal tartufo d'Alba, passando per il cioccolato fino ai suoi eccepenti vini delle Langhe

 

Proprio i vini rappresentano un'altra incredibile caratteristica del locale newyorchese, il quale presenta una vasta selezione che include il Barolo, il Barbaresco e vari cocktail a base del Vermouth torinese di Cocchi. 

 

L'ultima particolare caratteristica è il toro in ottone da calpestare per buon auspicio posto proprio all'entrata del locale, un'usanza torinese presente anche in una delle più frequentate piazze di Torino, ovvero Piazza San Carlo! 

 

Jacopo Tamion 

 

Fonte: lastampa.it; dissapore.com

 

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