Il frutto protagonista dell’estate: l’anguria

Dissetante, colorata e dolce, l’anguria rappresenta uno dei frutti estivi per eccellenza.

È prodotto dalla pianta Citrullus vulgaris, caratterizzata da foglie ampie e fiori piccoli e gialli.

Il frutto si presenta con una buccia esterna di color verde con striature bianche e una polpa interna di un color rosso vivo, ricco di semi. Il nome attribuito a questo frutto varia prevalentemente in base alla zona in cui ci si trova. Infatti, il termine “Cocomero” è prevalente in Italia Centrale, il nome “Anguria” in Italia settentrionale e in Sardegna mentre si indica con “Melone d’acqua” in Italia meridionale.

Entrambi i termini cocomero e anguria derivano dalla parola cetriolo: infatti cocomero deriva dal latino “cucumis” mentre anguria del greco “angurion”.

La pianta è originaria del Sud Africa, dove rappresenta ancora oggi una delle principali fonti idriche e di sostentamento in climi aridi e caldi.  Attualmente però è la Cina è il primo produttore mondiale di anguria, mentre in Italia le maggiori regioni produttrici sono Puglia, Lazio e Campania.

La composizione nutrizionale, di una fetta media di anguria di circa 200 grammi, è la seguente:

  • Acqua 95%
  • Proteine 0.4%
  • Zuccheri 4%
  • Fibra 0.4g
  • Kcal 32

Apporta minerali come potassio, ferro, calcio, fosforo, magnesio e poco sodio, che in combinazione con l’alta percentuale di acqua presente lo rende un frutto con proprietà diuretiche e depurative.

È una buona fonte di vitamina C e beta carotene, il precursore della vitamina A.

 

Il colore rosso vivo è dovuto alla presenza del licopene che rappresenta un potente antiossidante contro i radicali liberi dell’ossigeno e protegge dai danni delle radiazioni ultraviolette. Inoltre, è antiinfiammatorio e protegge da varie forme di tumore come quello alla prostata, all’apparato digerente o al pancreas e dalle malattie cardiovascolari.

I semi, scartati da molti, sono commestibili e rappresentano un importante fonte di magnesio, manganese, zinco, ferro e rame in forma altamente biodisponibile quindi facilmente assorbibili dal nostro organismo. Un’idea per consumarli, oltre che ingerirli assieme al frutto, è quella di conservarli e tostarli per creare uno snack nutriente, ma sono energicamente densi, quindi non bisogna esagerare con le dosi.

Una volta terminata la fetta e consumata la polpa, si arriva alla zona bianca. Questa ha il sapore simile al centriolo e infatti puo essere consumata come verdura, essendo ricca di citrullina che rappresenta un aminoacido importante con ruoli antiossidanti e di miglioramento della funzione arteriosa.

 

 

I frutti sono disponibili esclusivamente nel periodo estivo, da maggio a settembre, quindi diamo il via al consumo di anguria fresca!

 

Chiara Longobardi

 


Scrivi commento

Commenti: 0