Mamme vegane mettono a rischio la salute dei propri figli

E’ di questi giorni la notizia dell’aumento di bambini ricoverati a causa di genitori che per seguire dei principi etici, non li educano dal punto di vista alimentare costringendoli ad una dieta vegana. Andiamo per ordine, la parola dieta deriva dal greco:

 

dièta s. f. [dal lat. diaeta, gr. δίαιτα «modo di vivere»]. – 1. Nell’antica medicina greca, il complesso delle norme di vita (alimentazione, attività fisica, riposo, ecc.) atte a mantenere lo stato di salute; oggi, con significato più limitato, alimentazione quantitativamente e qualitativamente definita, rivolta a conseguire scopi terapeutici o preventivi”.

Ognuno di noi segue una dieta, cioè uno stile di vita, che può essere giusto o sbagliato. Dallo svezzamento fino alla formazione completa dell’adulto si dovrebbe seguire una dieta giusta ed equilibrata affinché il nostro organismo e tutto il nostro corpo possa svilupparsi adeguatamente. I genitori giocano un ruolo fondamentale nell’educare i propri figli. Da quando si è neonati fino all’inizio dell’adolescenza non si è ancora in grado di intendere quali siano i reali benefici o danni che derivano da una corretta o scorretta alimentazione. In verità, nemmeno nell’età adulta spesso si è realmente coscienti di quanto il cibo possa inficiare sul nostro grado di salute. E’ bene quindi una maggiore presa di coscienza da parte di tutti per educarci prima, ed educare poi i nostri figli.

 

Tornando alla notizia uscita, su diversi quotidiani online è riportato l’allarme dei pediatri italiani, in particolare del direttore della pediatria all’Università e all’Ospedale Burlo Garofolo di Trieste, Alessandro Ventura. Il boom di casi d’ipovitaminosi è cresciuto notevolmente, in particolare per la vitamina B12 presente solamente negli alimenti di origine animale quali latte uova e carne. In un anno tre casi di ricovero per neonati allattati da madri vegane, che non nutrendosi adeguatamente non hanno saputo dare dal proprio latte materno i costituenti necessari per una corretta alimentazione del proprio bambino.

 

Ricordiamo ai nostri lettori che una dieta vegana si differenzia da quella vegetariana, per non includere i prodotti di origine animale quali latte e uova, che sono inclusi in quella vegetariana. Avere dei principi etici è sicuramente una scelta che deve essere rispettata, anche se spesso si nota un fenomeno di moda nell’alimentazione. Quando però è attaccata la salute dei bambini, e ad attaccarla sono madri che nel nome dell’etica creano questi problemi ci dovrebbe sorgere il dubbio se effettivamente sia corretto far scompensare l’organismo dei propri figli in nome dell’etica seguita.

 

Siamo sicuri di comprendere il vero danno dell’allattamento da parte di madri vegane? Per provare a vedere chiaro facciamo un approfondimento sulla vitamina B12 conosciuta anche con il nome Cobalamina. La sua formula chimica è C63H88CoN14O14P ed è’ contenuta nei prodotti di origine animale. In natura alcune alghe acquistano la vitamina B12 dal rapporto simbiotico con batteri. Il deficit di Cobalamina può recare disturbi al sistema nervoso e la comparsa dell’anemia megaloblastica con conseguenza severe sullo sviluppo fisico e neurologico del neonato come per l’adulto.

 

La differenza è che l’adulto è un individuo che può permettersi di scegliere il proprio stile di vita, al contrario il neonato dovrebbe invece avere la possibilità di crescere in modo da non avere deficit e problemi di salute derivati dalle scelte degli adulti.

 

Luca Casile

 

Fonte: repubblica.it

 


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