Cibus 2016, un evento alimentare da record

La scorsa settimana, nei giorni dal 9 al 12 di maggio, Parma ha ospitato il diciottesimo Salone Internazionale dell'Alimentazione, organizzato grazie alla collaborazione di Fiere di Parma e Federalimentare, comunemente chiamato Cibus 2016. Aperto solamente ad un pubblico di professionisti del food, retail e Ho.Re.Ca nazionale ed estero, questo evento, a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare, ha ottenuto un notevole successo.

3 mila aziende espositrici e circa 72 mila visitatori (contro i 67 mila della scorsa edizione) tra cui top buyers ed operatori esteri hanno avuto modo di intraprendere conoscenze e stipulare accordi commerciali tra un infinita varietà di prodotti alimentari in esposizione, molti dei quali in anteprima assoluta.

Tra gli espositori hanno avuto modo di partecipare sia piccole imprese in cerca di visibilità, sia colossi affermati del settore alimentare italiano, passando per consorzi importanti come Parmigiano Reggiano. 

 

L'area di esposizione ha compreso sette padiglioni divisi per settore, ed ha visto alcuni ospiti importanti come Belen Rodriguez, Antonino Cannavacciuolo, Miss Italia Alice Sabatini, il tre stelle Michelin Heinz Beck e molti altri.

Nel padiglione 2 ha avuto sede l'esposizione di tutte le aziende operanti nel settore formaggi e latticini, insieme a quello delle carni e dei salumi, comprendente anche una parte del padiglione 3.

Proprio in quest'ultimo padiglione sono stati ospitati anche gli espositori di prodotti di gastronomia, ultrafreschi e surgelati.

La parte maggiore di Fiere di Parma è spettata al settore pasta, conserve, condimenti, prodotti dolciari e da forno, i cui espositori si sono stabiliti nei padiglioni 5 e 6.

Mentre il padiglione 7 è appartenuto alla categoria delle nuove tipologie di prodotti, l'8 è stato associato a quello dei prodotti tipici regionali, nel quale grande importanza è stata attribuita alle birre artigianali.

Infine, il padiglione 4 è stato dedicato alla sezione d'entrata, non povera comunque di diversi stand di molti espositori.

Girovagando per il Salone non abbiamo potuto fare a meno di notare la rilevanza che i prodotti biologici, quelli vegani e quelli legati all'alimentazione kosher e halal stanno ricevendo all'interno del mercato del mondo alimentare, caratterizzato dall'emersione di nuove tendenze, le quali devono essere assecondate dalle aziende produttrici per rispondere alla sempre più sostanziosa domanda di mercato.

 

Un'interessante elemento di Cibus 2016 è stato quello della presenza di diversi seminari e conferenze riguardanti le più disparate tematiche del food, dalle diverse tipologie di grano che influenzano la panificazione alle strategie di marketing delle imprese agroalimentari nel mercato degli Stati Uniti d'America.

 

"E’ la migliore edizione di sempre, che ha raccolto il testimone di Expo 2015 – ha commentato Elda Ghiretti, Cibus Brand Manager – ed ha visto il comparto agroalimentare italiano presentarsi con circa mille innovazioni di prodotto, pronte a conquistare i mercati esteri e recuperare posizioni sul mercato interno. Abbiamo notizia di un alto volume di affari conclusi o ben avviati, con la piena soddisfazione delle aziende e dei buyer esteri e italiani”

 

Sulla scia di queste incoraggianti performance, Cibus rilancia nell’aprile del 2017 “Cibus Connect”, un evento che comprende un forum internazionale con esperti di food and beverage da tutto il mondo ed una forma espositiva light finalizzata al matching con la grande distribuzione.

 

Un sensazionale evento, ottimo per valorizzare l'eccellenza del patrimonio alimentare italiano.

 

Bellatore Marco

 


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