Salone Internazionale del Libro 2016: presentato il progetto "Towards the Turin Food Policy"

Il 13 Maggio 2016 è stato una giornata estremamente importante per la città di Torino, caratterizzata da particolare entusiasmo nel periodo in cui accoglie abitualmente il Salone Internazionale del Libro

 

Proprio durante la rinomata mostra letteraria è stato presentato il nuovo progetto racchiuso nella pubblicazione "Towards the Turin Food Policy. Best Practices and visions" a cura di Maria Bottiglieri, Giacomo Pettenati e Alessia Toldo. 

 

Occasione importante in cui la città di Torino ha avuto l'opportunità di presentare il lavoro di raccolta e schedatura delle esperienze ed iniziative che pongono il cibo come fulcro di interessi ed esigenze

 

Il testo è stato pubblicato sotto l'editoria di Franco Angeli e presto sarà disponibile anche in formato digitale per poter essere accessibile a tutti gli interessati a queste buone pratiche da seguire in ambito alimentare. Una collaborazione tra due grandi città italiane, fulcro dell'economia italiana, ovvero Milano e Torino che hanno stilato un gruppo di esperti che hanno prontamente raccolto le 90 prassi di buon comportamento, escluse quelle riguardanti il tema dell'acqua

 

La presentazione avvenuta all'interno dello Spazio Arena Piemonte del Salone Internazionale del Libro è stata aperta con l'ampio intervento del sindaco della città di Torino, Piero Fassino, il quale ha dichiarato come i temi e le argomentazioni riguardanti l'alimentazione hanno assunto una sensibilità più profonda nel corso degli anni, motivo per il quale le persone sono più attente a ciò che acquistano e a ciò che consumano. 

 

Secondo Fassino questa sensibilità ha influito anche sul mondo della produzione aziendale, basti pensare al fatidico caso del metanolo trovato all'interno del vino prodotto da diverse cantine italiane, fattore che ha portato ad una vera e propria rivincita dell'ambito vinicolo italiano tanto da possedere, ad oggi, vini con maggiore qualità a livello internazionale.

Prassi che comprendono anche progetti a livello scolastico dove le mense scolastiche stilano il menù settimanale in base alle indicazioni date dai bambini la settimana precedente, favorendo l'utilizzo di alimenti biologici e prodotti a chilometro zero

 

Inoltre, con la collaborazione di importanti stabilimenti alimentari ed organizzazioni no profit, la città di Torino ha costruito, nel mezzo del quadrilatero romano, un orto urbano curato dagli anziani residenti nelle vicinanze per poter ricavarne verdure e frutta consumabile

 

Questo libro è stato scritto anche grazie alla collaborazione di Wayne Roberts, esperto di food policy che ha scritto le conclusioni di quest'innovativo progetto. Roberts parla di Torino come di una città molto esposta al futuro e ricca di paradossi

 

Paradossi presenti anche nel cibo: 

- Il cibo è considerato un elemento pubblico, accessibile a tutti, ma spesso si dimentica l'intimità che può creare proprio un pasto in compagnia o in totale solitudine. 

- Il cibo è un fattore presente nel corso della vita ed ha un grande impatto a livello industriale, ambientale, senza escludere l'importanza che ha assunto all'interno dei mass-media in quanto è in continua crescita la figura degli chef celebrità.

- Dobbiamo preoccuparci di cosa mangiare ora, ma soprattutto di cosa mangeremo in futuro

 

Molto interessante anche il progetto presentato da Elena di Bella, Dirigente del Servizio Sviluppo montano, rurale e valorizzazione produzioni tipiche, la quale ha creato un programma denominato "Liberi di scegliere" dove si è pensato, in collaborazione con l'Università di Torino, di riscrivere e ridefinire la qualità del cibo all'interno delle mense dei licei. 

 

Una città attiva e visionaria, pronta a sviluppare progetti importanti in un ambito in continuo sviluppo ed incremento, ovvero l'ambito alimentare. Invitiamo tutti a visitare il sito della città di Torino dove verrà pubblicato il link per poter leggere con grande attenzione "Towards the Turin Food Policy. Best Practices and visione" e metterle in atto per poter contribuire al miglioramento e allo sviluppo del paese e della propria salute

 

Tamion Jacopo

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