Poche calorie e tante proprietà: Gli asparagi

Gli asparagi sono ortaggi ottenuti dalla pianta Asparagus officinalis, appartenente alla famiglia delle Liliaceae, la stessa famiglia di cui fanno parte aglio e cipolla.

Erano coltivati 2000 anni fa nel Mediterraneo e in Asia, e si narra che agli imperatori romani piacquero cosi tanto che fecero costruire navi dette “asparagus”, deputate appunto per la raccolta degli asparagi. Negli anni successivi, si sono ampiamente diffusi in Francia, Inghilterra e in Nord America, dove i nativi americani li essiccavano e utilizzano come piante medicinali.

Per lungo tempo in Cina, sono stati utilizzati proprio come medicinali per il trattamento di tosse, infiammazioni, infezioni da fungo e cancro.

Gli asparagi sono un ortaggio primaverile e ad oggi l’Italia, insieme a Francia e Germania, è uno dei principali produttori europei, anche se non sono consumati frequentemente sulle nostre tavole.

Dal punto di vista nutrizionale, hanno un’ottima composizione: apportano solo 29 kcal per 100g di prodotto, sono ricco di acqua (90%), hanno pochissimi grassi (0.2%) e una buona quantità di fibre (2%). Contengono inoltre molti sali minerali come potassio, ferro, calcio e fosforo e bassi livelli di sodio, e vitamine C, alcune vitamine del gruppo B come l’acido folico e carotenoidi, precursori della vitamina A.

 

Gli asparagi hanno una punta o germoglio detto turione e un fusto detto rizoma. Maggiore è il diametro del fusto e maggiore è la polpa all’interno, quindi è molto tenero.

Molte persone consumano solo le punte, mentre la parte inferiore è scartata ma in realtà, questa è particolarmente ricca di fibre e composti bioattivi come le saponine che hanno dimostrato una potenziale attività inibitoria sulla crescita delle cellule tumorali.

In base al momento in cui sono raccolti, i turioni degli asparagi presentano una colorazione diversa ma mantengono le stesse proprietà nutrizionali: risultano bianchi se sono colti quando sono ancora sotto terra, rosati o viola se sono appena spuntati e verdi se sono cresciuti alla luce solare e quindi hanno una buona quantità di clorofilla.

Gli asparagi hanno proprietà diuretiche e depurative grazie alla presenza dell’aminoacido asparagina che ha la capacità di stimolare l’epitelio renale e favorire la diuresi, l’eliminazione del sodio in eccesso e contrastare il ristagno dei liquidi. A seguito dell’ingestione di asparagi, l’urina assume il caratteristico odore sgradevole causato dalla presenza di gruppi solfurei e acido aspartico, ma secondo un recente studio scientifico solo il 40% delle persone ha la capacità di avvertirlo, mentre la restante parte della popolazione non lo percepisce.

Anche se gli asparagi hanno proprietà diuretiche, sono sconsigliati in caso di problemi renali, iperuricemia e gotta a causa dell’elevata concentrazione di purine, precursori dell’acido urico. Questa è una sostanza poco solubile e tossica che se presente in eccesso può depositarsi e causare artriti o calcoli, quindi deve essere necessariamente eliminata con le urine.

Oltre le proprietà diuretiche, numerosi studi hanno dimostrato le proprietà anti infiammatorie, anti mutagene e anti fungine, come pure gli effetti anti diabetici, migliorando la secrezione d’insulina e la funzione delle beta cellule, e gli effetti sulla riduzione delle sbornie da alcol e protezione delle cellule epatiche contro gli insulti tossici.

Gli asparagi possono essere inseriti in tantissime ricette come risotti o frittate ma anche cotti semplicemente in forno e conditi con olio, sale e pepe. 

 

Longobardi Chiara

 


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