La quinoa: uno pseudocereale per chi soffre di celiachia

La quinoa è una pianta erbacea coltivata da migliaia di anni specialmente nella ragione andina, dove rappresentava il piatto principale della popolazione Inca e dove veniva chiamata "grano madre". La sua spiga genera dei chicchi di forma rotonda, molto simili a quelli del miglio.

Ogni parte della pianta può essere utilizzata a scopi alimentari: le foglie possono essere cucinate, il fusto può essere utilizzato come foraggio per bestiame ed i semi, se sottoposti a macinazione, forniscono una farina ricca di amido che le consente di essere considerata uno pseudocereale, nonostante non appartenga alla famiglia delle graminacee. Contemporaneamente a ciò, la totale assenza di glutine e il ricco apporto proteico fanno di essa un alimento perfetto per preparare prodotti destinati a coloro che soffrono di celiachia.

 

 

Tralasciando l'assenza di glutine, la quinoa è resa nota per le sue notevoli proprietà nutritive. Oltre alle proteine, le quali comprendono amminoacidi essenziali importanti come lisina, che favorisce lo sviluppo di cellule cerebrali, e metionina, che stimola la metabolizzazione dell'insulina, essa è ricca di carboidrati e fibre vegetali che la rendono un alimento energizzante apportante 350 kcal ogni 100 g

L'ulteriore presenza al suo interno di diversi sali minerali (magnesio, sodio, fosforo, ferro, potassio, manganese, rame, selenio e zinco) e vitamine (soprattutto vitamina A, vitamina E e vitamina C) la rende una delle piante con più proprietà nutritive al mondo.

 

Passando alle proprietà benefiche sul nostro organismo, la quinoa può vantarsi di molte proprietà, tra cui:

  • Essere utile al dimagrimento, per l'alto apporto energetico e l'elevata presenza di sali minerali.
  • Stimolare la digestione grazie all'alto contenuto di fibre vegetali, che aumentano la motilità intestinale.
  • Prevenire malattie cardiovascolari e rinforzare denti ed ossa grazie alla presenza di magnesio.
  • Ridurre il colesterolo cattivo LDL e mantenere costanti i livelli di quello buono HDL.
  • Combattere l'anemia grazie alla presenza di ferro e alla azione della vitamina C, che ne favorisce l'assorbimento da parte dell'organismo.
  • Avere effetti positivi sullo stato d'animo: la lisina induce alla produzione di serotonina, l'ormone del buon umore.
  • Possedere effetti antinfiammatori grazie alla presenza di flavonoidi.
  • Proteggere dai radicali liberi e dall'invecchiamento precoce, grazie all'elevata presenza di composti antiossidanti.

 Nonostante questa notevole quantità di proprietà benefiche, la quinoa possiede elevate concentrazioni di ossalati che riducono l'assorbimento del calcio a livello intestinale. Per questo motivo è sconsigliata un’assunzione elevata a chi soffre di osteoporosi o di calcoli renali.

 

Bellatore Marco

 

 

Fonte: mr-loto.it 

 


Scrivi commento

Commenti: 0