L'obesità minaccia anche le generazioni future

La minaccia rappresentata dall'obesità continua a spaventare il presente e si prepara ad agire anche nel prossimo futuro. 

 

Secondo uno studio pubblicato su The Lancet della Non-Communicable Disease (NCD) Risk Factor Collaboration, rappresentato da un gruppo internazionali di esperti, se la popolazione mondiale continuerà a comportarsi come ha fatto negli ultimi 40 anni entro il 2025 ci sarà un maggior numero di donne fortemente obese che sottopose. 

 

I dati sono stati prelevati da quasi 1700 studi di popolazioni, indagini e rapporti: i quali hanno permesso di calcolare che dal 1975 al 2014 la quota di uomini obesi è più che triplicata passando da 3,2% al 10,8%. Situazione che non migliora se si prendono sotto esame le donne, passate da una percentuale del 6,4% al 14,9%.

 

Una ricerca che ha coinvolto un totale 19,2 milioni di individui di età minima pari a 18 anni provenienti da 186 diversi paesi. Il parametro preso in considerazione dagli esperti è l'indice di massa corporea (BMI, body mass index), i quale ha permesso di arrivare a stabilire un aumento di 1,5 kg ogni 10 anni

 

 

 

Procedendo di questo passo, lo studio condotto, ha dimostrato come entro il 2025 il 18% degli uomini e il 21% delle donne sarà obeso. Nel 2004 la quota di donne obese ha superato inesorabilmente il numero di donne sottopose, stessa sorte capitata agli uomini nel 2011. Secondo Majid Ezzati, esperto della Scuola di Salute Pubblica dell'Imperial College di Londra e responsabile dello studio, per evitare un'epidemia di obesità è necessario valutare nuove strategie da adottare per poter fermare l'aumento globale del peso corporeo. L'Italia, all'interno di questa ricerca internazionale, gioca il suo ruolo di primaria importanza avendo riscontrato un netto aumento della presenza di persone obese nella popolazione. 

 

Questa minaccia non deve permettere al tema della malnutrizione (causa dell'incremento delle persone sottopose) di passare in secondo piano, in particolar modo nelle regioni più povere al mondo, ma deve diventare una ragione per sviluppare e migliorare tutto ciò che riguarda un "alimentazione non adeguata" non solo a livello nazionale, ma anche a livello globale!

 

Fonti: ilSole24Ore.com

Tamion Jacopo

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