Storie di Produttori: il Birrificio Leumann

Per provare sapori e fragranze innovative, intraprendendo un viaggio tra il passato ed il futuro, tra birre all' infuso di tabacco e altre dall'aroma agrumato prodotte direttamente dal Birrificio Leumann, basta varcare l'antico portone del Vecchio2Pub, a pochi passi dallo storico Villaggio Leumann.

 

Avete sentito bene! Il Birrificio piemontese prende il nome proprio dallo storico quartiere operaio edificato alla fine dell'Ottocento a Collegno, in provincia di Torino.

Il Villaggio Leumann, nato dalla brillante idea di un imprenditore di origine elvetica, fu denominato basandosi sul suo creatore Napoleone Leumann, conosciuto per aver trasferito l'azienda di famiglia da Voghera a Torino, approfittando delle convenzioni che offriva ai tempi il capoluogo piemontese.

 

Era, infatti, l'epoca in cui la città di Torino concedeva terreni a prezzo politico con tanto di agevolazioni fiscali, con la speranza di far rinascere una città che era stata la capitale dell'intero stivale.

 

Isaac Leumann ed il figlio Napoleone, decisero di acquistare il lotto di terra presente nella città di Collegno, dove decisero di erigere un sito produttivo capace di lavorare il cotone, totalmente differente dallo stabilimento posseduto precedentemente a Voghera, dove i due imprenditori lavoravano il lino.

 

Nelle zone limitrofe all'azienda, tra il 1875 e il 1907, l'architetto Pietro Fenoglio fu incaricato alla costruzione del famoso villaggio, che raccoglieva tutte le piccole abitazioni degli operai dell'azienda di cotone, comprese le loro relative famiglie.

 

Ma torniamo a noi! Nel 1986 nei pressi dello storico villaggio nacque "il Vecchio2Pub". Gli anni '80 hanno rappresentato un periodo luminoso per la città di Torino, per il Piemonte e per l'Italia intera. Il futuro era promettente e prospero di possibilità, i giovani potevano inseguire, sperare e realizzare i propri sogni. La musica rock, punk ed il New wave riuscirono a modificare la visione del divertimento, ma soprattutto permisero ai piccoli locali pubblici di intraprendere un ruolo estremamente importante nel vasto mondo alimentare, ed il Vecchio2Pub fu proprio uno di quelli.

Un punto d'incontro per i ragazzi che tornavano da lavoro, o che semplicemente avevano voglia di divertirsi e passare una serata in compagnia, accompagnati da buon cibo e da una birra eccellente. Le chiacchiere, le risate ed i racconti erano interminabili e spesso le ultime persone a lasciare il locale lo facevano alle prime luci dell'alba, ma la passione e la tenacia dei componenti del Vecchio2Pub permetteva a quest'incredibile magia di prendere vita.

 

Oggi a distanza di 30 anni, i proprietari continuano a metterci passione, grinta e una sorprendente voglia di stupire i propri clienti in quello che fanno, che progettano e che offrono all'interno del proprio locale, accogliendo i frequentatori con grandissima familiarità. Proprio come è accaduto a noi!

 

Esattamente come all'epoca, anche oggi all'interno dello stesso edificio è presente anche il birrificio dove viene prodotta direttamente la birra artigianale servita successivamente nei tavoli del vecchio pub, accompagnata da succulenti panini, piatti rustici e altre specialità per soddisfare anche i palati più esigenti, davvero da acquolina in bocca!

 

Produzione della birra

 

Il birrificio Leumann utilizza 3 ingredienti di base per produrre le sue originali birre, orzo, malto e luppolo. Esso è visibile a tutta la clientela proprio per non nascondere nulla al cliente appassionato e amante della buona birra. E' un impianto altamente moderno e tecnologico dove i mastri birrai possono scatenare la propria passione per dare vita a diverse tipologie di birre. 

L'impianto a vista permette alla clientela di poter conoscere la provenienza e la produzione delle birre gentilmente servite ai tavoli, fermentate e conservate per essere offerte al piacere del palato.

 

Nonostante le varie birre che possono essere create, caratterizzate da aromi e sapori del tutto differenti, la produzione di quest'antica bevanda ha delle fondamenta ben salde a cui ogni mastro birraio fa riferimento:

 

Il malto utilizzato viene macinato mediante un mulino a rulli, successivamente avviene la fase di ammostamento dove la farina prodotta dai mulini viene miscelata con acqua tiepida e, trasportata per mezzo di tappe intermedie, a temperature nettamente più elevate.

 

In questa fase gli zuccheri complessi dell'amido sono trasformati in zuccheri semplici ed idrosolubili. Le temperature elevate sono estremamente importanti per inattivare totalmente gli enzimi. In seguito l'ammostato viene suddiviso dalle trebbie, ossia dai residui insolubili che verranno utilizzati successivamente come foraggio nell'industria zootecnica. Il liquido ottenuto viene fatto bollire, fase nella quale vengono anche aggiunti i luppoli, utili per ottenere aromi particolari all'interno della birra.

 

La bollitura è un procedimento fondamentale e la sua durata varia in base al tipo di birra che si vuole andare a creare. Il mosto viene pompato ad altissima velocità all'interno di un "whirpool", capace di produrre un mosto del tutto limpido.

Seguono la fase di raffreddamento e ossigenazione dove il mosto passa attraverso uno scambiatore di calore e porta il mosto alla temperatura ideale per far sì che avvenga la fermentazione (dagli 8/12 ai 18/22 °C). Una volta terminata questa fase, al mosto viene immediatamente inoculato il lievito, il quale ha la funzione di trasformare gli zuccheri in alcol e anidride carbonica.

Solitamente la temperatura di fermentazione è controllata mediante l'utilizzo di un termostato a circuito di glicole etilenico e varia a seconda dei lieviti utilizzati:

- "alta fermentazione"→ con l'utilizzo di saccaromices cervisiae (lavorano tra i 18 e i 22 °C)

- "bassa fermentazione"→ utilizziamo saccaromices carlsbergensis (lavorano a temperature basse tra gli 8 e 12 °C)

 Passato il periodo di fermentazione che solitamente dura dai 4 ai 15 giorni, la birra prematura viene spedita nei tini di maturazione dove verrà mantenuta sotto i 4°C per circa 4-6 settimane. Il procedimento richiede precisione, mezzi e tecnologie apposite poiché ogni minimo errore e difetto durante la lavorazione può compromettere il gusto e le caratteristiche richieste. Se tutti i passaggi vengono curati in maniera meticolosa, al termina della lavorazione e del periodo di maturazione la birra potrà finalmente essere gustata in compagnia.

 

Tecnica della Rifermentazione e presentazione delle Birre Leumann

 

Il Birrificio Leumann utilizza per le sue birre esclusivamente la tecnica della rifermentazione, un processo nella quale alla birra confezionata in fusti o direttamente in bottiglia viene aggiunto del nutrimento per i lieviti residui rimasti al suo interno.

 

Il nutrimento inserito permette la rifermentazione di quest'ultimi, andando così a produrre anidride carbonica ed un tenore alcolico superiore. Sono diverse le tecniche con cui può essere attuata la rifermentazione: aggiungendo semplicemente dello zucchero e del mosto sterile, oppure mediante la più complessa operazione del "krausening", la quale prevede un prelievo del mosto stesso prima che venga inoculato al suo interno il lievito. La parte prelevata andrà inserita all'interno di contenitori sanitizzati e conservato in frigorifero, al momenti di imbottigliare il mosto verrà aggiunto alla birra che avrà così un maggior numero di zuccheri da fermentare.

 

 

Tipologie di birre: 

 

- Birra del Matto → è una birra rossa doppio malto ottenuta applicando una bassa fermentazione. Essa viene rifermentata in bottiglia, è una birra cruda non filtrata e non pastorizzata con uno splendido colore ramato ed una schiuma ricca e persistente. Il profumo invade di piacere il senso olfattivo, ideale da accompagnare a primi piatti, carni rosse, ma anche a formaggi stagionati. 

 

- Birra SmemorataBirra chiara a cui viene applicata un'alta fermentazione, anch'essa viene rifermentata in bottiglia ed è molto simile alla precedente. Il colore dorato e l'aroma fresco con questa fragranza erbacea permette a questa birra di essere considerate tra le più interessanti in circolazione. La nota amara persistente gli consente di essere associata a qualsiasi tipo di pasto. 

 

- Birra Chentachi → è la birra originale per eccellenza vista la sua particolare fermentazione con infuso al tabacco. Anch'essa rifermentata in bottiglia, è una birra cruda non pastorizzata. La nota di tabacco non viene percepita immediatamente, sovrastata dalla dolcezza della birra stessa, ma invade il palato successivamente mantenendosi a lungo e creando un vero e proprio piacere. Consigliata dal Birrificio Leumann con formaggi e salumi stagionati, con pesce e carni, ma è da provare assolutamente accompagnata a dessert al cioccolato

Birra Rubino → la rossa della casa è ottenuta mediante alta fermentazione.

Rifermentata in bottiglia, è una birra cruda non filtrata e non pastorizzata. Ciò che la distingue da tutte le altre birre è il fantastico aroma agrumato (principalmente dato da pompelmo e mandarino), ma allo stesso tempo riprende la fragranza erbacea. La sua nota amara e la prolungata frizzantezza permette di essere accompagnata a cotture a piastra, focacce elaborate, ma soprattutto fritture.

 

- Birra Italica → E' una birra ottenuta da bassa fermentazione e successivamente rifermentata in bottiglia come le precedenti. La sua caratteristica principale è la nota leggera di caramello, capace di avvolgere mandare in estasi le papille gustative. Moderatamente frizzante può essere accompagnata con primi piatti elaborati, carni rosse, formaggi freschi, ma va incontro alla sua morte in associazione con i crostacei

La meticolosità e la ricerca del sapore e della fragranza perfetta è solo una delle qualità che si possono riscontrare all'interno di questo caratteristico locale, ma la cosa che ci ha colpiti maggiormente è la fusione tra antico e moderno che il locale riesce a trasmettere ai suoi consumatori. La capacità di mantenere uno stile ed un tocco di antichità al suo interno, unito e associato alla modernità a cui il locale cerca di adattarsi ed evolversi.

 

Evoluzione che sembra procedere ad altissima velocità, con la costruzione di un sito colmo di informazioni piacevoli alla lettura (www.ilbirrificioleumann.it), la nascita della vendita online dove il birrificio Leumann permette al cliente di comprare e di gustare le sue ottime birre direttamente a casa propria, numerose collaborazione con diversi supermercati e locali a cui è stato permesso la rivendita di queste birre rifermentate ed una pagina Facebook seguita e spesso aggiornata.

 

Un locale tradizionale dove si possono trovare familiarità, accoglienza e qualità nei prodotti. Un vero viaggio temporale al confine tra il passato ed il futuro, con la splendida capacità di rendere questi due termini così distanti, compatibili tra loro!

Tamion Jacopo

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