La birra Peroni passa in mano al Giappone

La conferma tanto attesa è arrivata proprio in questi giorni!

 

Ab InBev ha, infatti, accettato l'offerta del colosso giapponese Asahi per la vendita di tre marchi estremamente importanti: l'italiana Peroni, la britannica Meantime e l'olandese Grolsch, le quali cambieranno definitivamente nazionalità. 

 

Svolta epocale per la famosa birra tricolore che passa così dal gruppo belga-brasiliano a quello nipponico. 

 

L'offerta ricevuta da Asahi dovrebbe aggirarsi intorno ai 2,55 miliardi di euro per l'intero pacchetto, la quale è riuscita a contrastare la concorrenza della società filippina che produce la San Miguel, interessata anch'essa alla birra Peroni.

 

L'operazione è stata tutt'altro che semplice, ma il tutto sarà definito dal momento in cui Ab InBev acquisirà definitivamente il marchio sudamericano SabMiller, la quale controllava proprio i due marchi Peroni e Grolsh.  Una transazione annunciata già a novembre dello scorso anno, con un valore intorno ai 112 miliardi di euro. La chiusura totale dell'affare è prevista per la seconda metà del 2016.

 

Per quanto riguarda il mercato giapponese, quest'affare, rappresenta una delle maggiori acquisizioni nella storia di Asahi, la quale ha voluto fortemente espandersi anche in Europa. Gli esperti del settore vedono l'operazione con un occhio di scetticismo vista la poca esperienza nel mercato della birra da parte degli asiatici, i quali non possiedono una cultura birraria radicata quanto quella europea. Nonostante ciò non tutti i pensieri virano su questa corsia, son in tanti a pensare, invece, che l'Asahi permetterà ai brand europei di espandersi e sbarcare anche in Giappone. 

 

Sperando che possa essere di buon auspicio per la tanto amata birra italiana!

 

Fonti: Repubblica.it

Tamion Jacopo

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