Attenzione al sale "invisibile"

Spesso ci capita di dover applicare particolare attenzione all'utilizzo del sale quando finalmente abbiamo la possibilità di consumare i nostri pasti.

 

Un consumo eccessivo di sale può comportare numerosi effetti negativi alla salute umana, tra i quali: aumento della pressione arteriosa, danneggiamento delle funzioni cardiache, aumento del rischio d'infarto, problematiche legate al buon funzionamento dei vasi sanguigni e riduzione progressiva della vista.  

 

Il dato che molti consumatori non conoscono corrisponde alla presenza del sale "invisibile", rappresentato da tutti quegli alimenti che possiedono un alto contenuto salino al loro interno, in grado così di aumentare progressivamente il consumo di sale quotidiano di qualsiasi consumatore. 

 

E' questo il tema trattato dall'Ong Wash nella settimana mondiale dedicata alla riduzione del consumo di sale, la quale si concluderà proprio il 6 Marzo. I dati forniti dalla Società Italiana di Nutrizione dimostrano come siamo ancora molto lontani dal raggiungimento dell'obiettivo posto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero un consumo giornaliero che non superi i 5 grammi (corrispondenti a 2 grammi di Sodio). 

 

Il consumo tipico di un adulto italiano si aggira intorno ai 9 grammi giornalieri, con la forte tendenza a superare facilmente anche questi valori. I prodotti considerati "pericolosi" a causa di un alto contenuto salino sono il pane, i prodotti da forno, i prodotti caseari e salumi e anche alcuni prodotti già pronti come i corn flakes. 

 

Ridurre e dimezzare il consumo di sale porterebbe ad un'abbassamento notevole riguardante i rischi di ictus e malaticce cardiache.

 

Proprio per questa ragione bisogna stare molto attenti alle etichette dei prodotti che consumiamo, davanti al bancale del supermercato scegliamo prodotti che contengano un quantità di sale inferiore a 0,3 grammi per 100g.

 

Proteggiamo la nostra salute e quella dei nostri familiari!

 

 

Tamion Jacopo

Fonti: Ansa.it, prodottitoscani.it

 


Scrivi commento

Commenti: 0